Valutazione e Autovalutazione. Rapporto di Autovalutazione RAV

VALUTAZIONE ED AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO

 

Le pratiche autovalutative, intese come processi attraverso cui un’organizzazione osserva criticamente se stessa per promuovere il proprio miglioramento, rappresentano uno strumento professionale prezioso per gli operatori scolastici. Coerentemente, esse costituiscono una delle espressioni più alte dell’autonomia delle scuole in quanto capacità di valutare criticamente il proprio operato, di apprendere dall’esperienza e di compiere scelte educative e didattiche in modo consapevole e responsabile.

L’attività di autoanalisi d’Istituto costituisce una delle più significative modalità di valutazione interna. Tale processo si caratterizza come capacità di riflettere sulle proprie scelte educative e sugli esiti ottenuti riguardo al successo formativo degli alunni assumendosi le proprie responsabilità  e rendendo conto del proprio lavoro.

Il processo autovalutativo risulta essere funzionale e strategico su due versanti distinti e complementari:

  • il versante della crescita professionale o dello sviluppo di competenza degli operatori interni (empowerment personale), in quanto feed-back sulle azioni poste in essere e base per una revisione delle proprie scelte;
  • il versante della crescita dell’organizzazione nel suo complesso (learning organization), in quanto opportunità di confronto della visione interna con termini di riferimento esterni.

Il processo si attua in un ciclo  di continua  ricerca di miglioramento anche per piccoli passi secondo la sequenza delle fasi  del Ciclo di Deming

La nostra scuola impiega pratiche autovalutative volte a:

  • valorizzare l’identità della scuola (le strategie autovalutative come strumento attraverso cui la scuola interroga se stessa, il proprio funzionamento, e in tal modo riconosce le proprie peculiarità e i propri difetti);
  • fornire una struttura operativa, organizzativa e di scelte didattiche volta al la riflessione sul cambiamento per traguardare il miglioramento: dimensione didattica, organizzativa, di gestione finanziaria (le strategie autovalutative come base informativo-conoscitiva attraverso cui passare dall’individuazione delle criticità all’elaborazione di ipotesi migliorative);
  • consentire un controllo sistematico dei risultati (le strategie autovalutative come occasione di verifica e di revisione interna);
  • legittimare l’autonomia della scuola (le strategie autovalutative e i loro esiti come segno del “farsi carico”, da parte della scuola, dei risultati del proprio lavoro e del “renderne conto” ai soggetti interni ed esterni).

In base alla normativa vigente, con espresso riferimento al D.P.R. 80/2013, alla C.M. 47/2014 e alla Direttiva MIUR 11/2014, gli Istituti devono assumere la Valutazione di Sistema secondo un’articolazione ben definita, secondo quanto previsto dal Regolamento SNV :

  • Fase dell’AUTOVALUTAZIONE (elaborazione del Rapporto di Autovalutazione a cura del Nucleo di Valutazione Interno – NIV)
  • Fase della VALUTAZIONE ESTERNA (l’Istituto viene osservato criticamente da un Nucleo di Valutazione Esterno, il NEV, al fine di ricevere indicazioni e suggerimenti a supporto del processo di miglioramento)
  • Fase dell’elaborazione e realizzazione del Piano di Miglioramento da parte dell’Istituto
  • Fase della RENDICONTAZIONE SOCIALE attraverso la quale la scuola rende noto a Famiglie, al Territorio ed in generale agli stakeholders gli esiti formativi promossi con il suo operato.

Approfondimenti a link Sistema Nazionale di Valutazione-MIUR

RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE